Stabilimenti balneari annuali in Puglia

14 ottobre 2008
By Lecce Turismo

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato un’importante modifica alla legge sugli stabilimenti balneari in base alla quale, contrariamente a quanto imposto dal PUTT (Piano urbanistico territoriale urbano) che imponeva di smontare le strutture amovibili al termine della stagione, sarà possibile per i gestori dei lidi di lasciare tutto montato nel corso dell’anno.

I gestori in questo modo sosterranno quindi minori spese e potrebbero anche abbassare i prezzi dei loro servizi nella prossima stagione …

Scherzi a parte (l’improbabile un ritocco verso il basso dei listini), in attesa di prendere visione sul BURP della modifica alla legge n.17 del 2006, ci si pùò solo augurare che oltre la possibilità di non smontare i lidi sia stato previsto qualche altro aspetto importante; uno su tutti ad esempio potrebbe essere l’apertura obbligatoria da aprile ad ottobre.

Fino ad oggi ogni litoranea, nonostante gli obblighi esistenti, presentava un panorama splendido intervallato da baracche semidistrutte (stabilimenti balneari smontati per l’85%) che abbruttivano il paesaggio; da domani in base alla nuova legge cosa cambierà?

Indubbiamente una parte degli stabilimenti verrà comunque smontata e posta al riparo da vandali, ladri ed intemperie quindi, quel che ci si augura, è che il paesaggio non si ritrovi ad essere deturpato da lidi smontati per il 50% circa; in tal caso sarebbe preferibile, almeno da un punto di vista economico, una cementificazione della costa con la possibilità per i gestori di avviare attività di ristorazione nello stile di alcuni lidi di Porto Cesareo.

Un’apertura obbligatoria per 6/7 mesi invece, potrebbe essere un primo serio passo verso un vero tentativo di destagionalizzazione del turismo balneare, sopratutto nelle località del Salento; è bello pensare ad un lido dove delle barrire bloccano il vento creando una zona solarium ed è quindi possibile, anche ad aprile o ottobre, sdraiarsi su un lettino sorseggiando una bevanda, mangiando un piatto di frutta o di friselle di fronte al mare.

Lecce oramai potrebbe fare da volano trascinando verso il mare, seppur per una sola giornata, i flussi di turisti che oramai la visitano nel corso dell’intero anno e, sopratutto gli escursionisti della regione e principalmente della vicina Bari porebbero accogliere di buon grado queste nuove iniziative; ad essi si potrebbero unire anche nicchie scovabili tra chi pratica windsurf e kitesurf (basta andare a Porto Cesareo in qualche giornata di ottobre quando soffia lo scirocco), appassionati di passeggiate in moto (quelli che percorrono la litoranea da Otranto a Santa Maria di Leuca), amanti del volo con i loro ultraleggeri … e così via.

Lodevole quindi l’impegno dei politici pugliesi nel modificare la legge sugli stabilimenti balneari, sempre che siano stati fissati validi obiettivi da raggiungere in favore dell’industria turistica; dalla parte opposta tuttavia il ragionamento dei gestori si potrebbe basare sulla fredda aritmetica: 150 ombrelloni da affittare per tutta la stagione (15 giugno – 15 settembre) a circa 800 Euro l’uno (per essere ottimisti) rendono 120.000,00 Euro. Ad essi aggiungiamo i ricavi del bar … perchè lavorare in nome di una certa destagionalizzazione per pochi spicci anche negli altri periodi?

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