Metamorfosi urbana e nascita di Lecce Città d’Arte
Se questo sito/blog è proiettato nel futuro e, attraverso le nuove tecnologie si propone di raccontare l’attualità e le opportunità turistiche offerte da Lecce e da tutta la zona del Grande Salento, non si può iniziare senza dare uno sguardo, seppur breve, al passato, per capire i cambiamenti della città di Lecce, nell’ultimo quarto di secolo.
Sicuramente sarà difficile, per i giovani ed i turisti che oggi passeggiano lungo le vie del centro storico di Lecce, immaginare la Lecce di 25 anni fa circa; solo chi ha un’età da 40 in poi può ricordare ed è senza dubbio felice della metamorfosi e della nascita di questa città d’arte, una città universitaria, una città turistica e vivibile.
I grandi esempi dell’arte sono sempre stati lì, Santa Croce, la Chiesa Greca, piazza Duomo e tutte le altre grandi Chiese e testimonianze del passato che oggi ci affascinano durante le passeggiate nel centro storico; cosa è cambiato dunque.
Semplicemente tutti i tesori della città, racchiusi nel Centro Storico, sono diventati fruibili ed a misura d’uomo grazie ad attenti interventi della sempre bistrattata classe politica che ha stravolto ed impreziosito Lecce.
Dispiace lungo questo percorso di modifiche aver perduto l’Ariston ed il Fiamma divenuti purtroppo una sala bingo e locali commerciali, così come il mercato coperto (che forse si sarebbe potuto ristrutturare) con la bellissima tettoia liberty ma, nessuno è perfetto, errare è umano nonchè consentito se nel frattempo altre iniziative ottengono risultati strepitosi.
Alcuni piccoli esempi:
- Piazza Duomo e Corso Vittorio Emanuele
- Siete felici di passeggiare sul Corso per poi ammirare la piazza, il tutto su un percorso pedonale, con il basolato e con una splendida illuminazione notturna valorizza? Personalmente ricordo Piazza Duomo asfaltata e con un parcheggio all’interno. Ed il Corso? Anch’esso asfaltato con i primi esponenti della movida leccese che all’epoca dei primi storici pub (Nenè, Le Etnie, Il Duca d’Atene etc.) si stringevano sui muri per lasciar passare le auto.
- La Chiesa Greca, le Giravolte, le Bombarde
- Oggi splendidi luoghi fuori dai percorsi principali che, con i loro vicoli e scorci nel cuore di Lecce offrono sensazioni ed emozioni incomparabili, erano luoghi con abitazioni spesso fatiscenti, scarsamente illuminati ed oggettivamente pericolosi, al punto da essere stati sottratti non solo ai pochi turisti dell’epoca ma anche ai cittadini
- Via d’Aragona
- Seppur attualmente quasi deserta di giorno è divenuta il centro della Movida leccese; luogo dove non solo i ragazzini ma tutta la cittadinanza salentina di ogni fascia d’età si riversa per passeggiare la sera e la notte tra i tanti pub, ristoranti, bar. Per tale zona è veramente difficile pensare ad una via abbandonata, oscura e da evitare; un ringraziamento particolare dovrebbe di diritto andare a chi, con coraggio e passione, ha illustrato la via da seguire aprendo i primi localini quali il PIraña (oggi Road66) e la Torre di Merlino che hanno segnato l’inizio della rinascita.
Si potrebbe andare avanti a lungo, tra piccoli e grandi esempi fino alle più recenti opere ed iniziative tese alla valorizzazione dell’ambiente urbano in generale, dalla coraggiosa scelta delle modifiche su Viale dell’Università alle rotonde che hanno snellito il traffico ed inserito gli ulivi nello skyline di Lecce, fino alla metropolitana leggera che, anche se ad oggi è un’incognita, potrebbe portare ad una città ancora più bella da vivere, con meno auto e meno smog. Per il recente futuro ci si augura che la ristrutturazione del Taetro Apollo possa aggiungere un’altro splendido tassello alla città d’arte, insieme ad una valida soluzione per gli attuali accenni di degrado e malcoltenti sulla bellissima via Palmieri.
Questi ultimi comunque sono argomenti recenti e sui quali vedremo di soffermarci man mano che verranno le novità; per ora posso solo dire che non rimpiango il passato e che sono felice di essere nato e di vivere e percorrere con soddisfazione le strade della mia città, Lecce.